Siena in un giorno: un itinerario classico con qualche segreto

Signore e signori torniamo a scrivere per raccontarvi la nostra Siena in un giorno. Un itinerario classico, che ripetiamo da anni con l’aggiunta di qualche nuova scoperta. Siena va vista, anche solo in un giorno. 

Un pezzo della mia famiglia nasce a Siena

Mi immagino mia nonna negli anni ’50 mentre partorisce in casa mio zio. Mio padre, che di solito non si ricorda nulla, si ricorda bene quel giorno. Si ricorda che era in giro a caccia di lucertole mentre a casa stava nascendo suo fratello. A Siena, nella contrada dell’Istrice, è nato un pezzo della mia famiglia.

Sessantacinque anni dopo, come ogni agosto siamo pronti per il nostro giro a Siena in un giorno, partiamo la mattina per assaporare l’aria fresca e la tradizionale colazione nel bar più famoso della città.

Dove parcheggiare a Siena

Lasciamo la macchina nel parcheggio dello stadio Artemio Franchi perché è molto vicino al centro e vogliamo accedere alla città dalla parte per noi più cara. Inoltre, arrivando vedrete Siena da un affaccio bellissimo.

Dopo il mio stupore per uno stadio così “accessibile” e vicino ai palazzi, ci dirigiamo verso il centro: in 5 minuti ci troviamo a piazza Giacomo Matteotti e decidiamo di rimandare al ritorno una spesa alla bottega del Consorzio Agrario in cui si trovano le migliori specialità locali.

L’arrivo e la colazione più famosa di Siena

Abbiamo fretta di raggiungere Nannini, la storica pasticceria di Siena fondata dal nonno di Gianna Nannini. Famosa per il panforte, questa pasticceria merita una tappa per assaggiare il budino di riso o la pinolata. Dopo la colazione raggiungete il retro del locale, il profumo e le sezioni delle grandi forme di panforte vi faranno venire l’acquolina in bocca. Non da meno, al piano di sotto ci sono dei bagni comodi e puliti.

Passeggiando da piazza Giacomo Matteotti lungo via Banchi di Sopra per raggiungere Nannini, incrocerete prima palazzo Salimbeni (sede del Monte dei Paschi di Siena) sulla sinistra e poi palazzo Tolomei sulla destra.

L’ombelico di Siena: Piazza del Campo

In pochi minuti avrete già capito quanto è piacevole gironzolare per Siena e continuando via dei Banchi di Sopra incrocerete via dei Banchi di Sotto che vi condurrà agli accessi di Piazza del Campo. Una delle piazze più caratteristiche d’Italia, piazza del Campo non stanca mai. Sedetevi all’ombra della Torre del Mangia per osservare la caratteristica forma a conchiglia: siete nel punto nodale della città da cui si diramano le vie principali. In questa piazza due volte all’anno si corre il palio, evento che anima tutte le contrade della città.

Volevamo raggiungere il Duomo in occasione della straordinaria scopertura del pavimento ma occorre una prenotazione per la visita guidata e con Elio non sempre è facile prendere appuntamenti, quindi proseguiamo il giro liberamente per la nostra gita a Siena in un giorno.

Un ricordo da Siena

Facciamo tappa nel negozio di un illustratore locale il cui nome è Alvalenti, famoso per i suoi colorati disegni umoristici di Siena, i suoi abitanti e non solo. Noi compriamo un disegno della vittoria dell’Istrice del Palio della Madonna di Provenzano del 2000 e “Siena in concerto” per la camera di Elio.

Fuori dai percorsi battuti

Attraversiamo Piazza del Campo per proseguire la nostra giornata a Siena, vogliamo raggiungere Vicolo degli Orefici. Un vicolo secondario senza uscita, fuori dai percorsi battuti. Vissuto esclusivamente dalle piante, i gatti e le persone che lo abitano. Le finestre sono aperte e giochiamo a riconoscere gli odori di cosa si sta cucinando nelle case. Passeggiamo avanti e indietro immaginando come possa essere vivere qui. Usciamo dal vicolo che siamo innamorati di Siena, così misteriosa e affascinante. Ogni angolo fa viaggiare la mente, si ha la continua sensazione di voler scoprire di più.

Pranzo autentico e conviviale

È ora di pranzo e abbiamo già deciso dove mangiare: all’Osteria il Grattacielo. Punto di ritrovo per chi lavora in centro, questa osteria senza fronzoli e formalità, propone piatti genuini della cucina senese seduti di fronte a lunghi tavoli in cui si mangia insieme. Ogni giorno una pasta, due sughi e la carne proposti direttamente a voce dai proprietari. Immancabili i golosi antipasti toscani. Se avete i bambini, dovrete un po’ adattarvi alle loro proposte.

La nostra contrada: l’Istrice

Prima di salire in macchina, finiamo la nostra gita a Siena in un giorno con una passeggiata fino a porta Camollia per vivere il cuore della nostra contrada. Raggiungiamo la Chiesa di San Pietro alla Magione dove avvengono i battesimi di contrada con l’intenzione di tramandare a Elio la passione che mio padre ha trasmesso a noi per questa città che un po’ ci appartiene. In queste via non solo lo immagino ma riesco quasi a vedere mio padre cacciare le lucertole in attesa di diventare fratello maggiore.

Piazza del Campo a Roma

Con la nascita di Elio abbiamo scoperto un marchio italiano di prodotti per bambini che ha disegnato una grafica specifica per Siena e le sue contrade: Zac4kids. Il tappetone di Piazza del Campo è nella nostra casa romana e ci fa sentire ogni giorno un po’ anche a Siena.

Consigli  nei dintorni

Vi lasciamo i link dei nostri articoli sulla Valdichiana e la Val D’Orcia e sul nostro posto da sogno per dormire e per mangiare a 30 minuti di macchina da Siena.

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